Convegno organizzato dal Movimento Città sul COWORKING nell’ex palazzo della Cancelleria a Ibla

COWORKING nell’ex palazzo della Cancelleria a Ibla: COntenuto e COntenitore di pregio.

Successo e larga partecipazione dei giovani all’incontro di venerdì pomeriggio al City-Ragusa, organizzato dal Movimento Città, con il patrocinio di Ragusa Digitale, Giovani Imprenditori Ragusa ed Impact Hub, sul tema del Coworking. Oltre che luogo e spazio, il coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la partecipazione di professionalità diverse, pur mantenendo l’indipendenza della propria attività.

I lavori, moderati dall’arch. Vincenzo Occhipinti, sono iniziati con i saluti e i ringraziamenti del neo-presidente del Movimento Città, Giuseppe Blundo.
La storia dell’ex-Palazzo della Cancelleria, individuato come destinazione d’uso ideale per il coworking, grazie ad un emendamento del Movimento Città approvato dal consiglio comunale il 16/12/2013, è stato oggetto del primo intervento a cura dell’architetto conservatore Carla Cassone, che ne ha evidenziato le potenzialità come cerniera storica tra Ragusa Ibla e il centro storico di Ragusa superiore.
A seguire, l’intervento di Vincenzo Di Maria, service designer ed innovatore sociale, che ha spiegato cosa s’intende per spazi di coworking, riportando la propria esperienza personale e lavorativa in diverse parti d’Europa.
Viviana Cannizzo, co-fondatore e host manager di Impact Hub di Siracusa, primo punto di connessione con una community globale di oltre 8.000 innovatori sociali sparsi nei 5 continenti, ha illustrato la nascita dell’Hub a Siracusa all’interno di un palazzo comunale nel cuore di Ortigia.

Sempre da Siracusa breve collegamento con Ambra Bonaiuto, presidente di E-Ludo LAB, associazione cha ha aperto in città uno spazio di coworking dedicato agli innovatori, alle startup, ai makers e agli artigiani digitali, denominato Fico-W.

Da Sesto San Giovanni (Milano), interessante contributo video dalle ragazze di LASCIAlaSCIA, che hanno vinto, insieme ad altri professionisti, il bando del comune per l’assegnazione di spazi per atelier e laboratori in comodato d’uso gratuito con spese di gestione e start-up, in uno spazio di circa 3.000 mq, presso gli ex Magazzini Generali Falck (Ma.Ge), patrimonio di archeologia industriale.

L’ing. Mario Scuderi ha poi parlato della propria esperienza di mentore al Working Capital Accelerator di Catania (WCAP), programma di Telecom Italia che aiuta talenti ed idee a trasformarsi in imprese innovative.

Il presidente della nuova associazione Ragusa Digitale, Andrea Cannella, ha presentato i Fab Lab, piccole officine che offrono servizi personalizzati di “fabbricazione digitale”.
Mario Molè, presidente giovani Confindustria Ragusa, che ha favorito tra gli altri la nascita dell’associazione Ragusa Digitale, ha inoltre delineato il progetto di IBLAfarm, che nasce con lo scopo di accelerare le startup del territorio ragusano.

L’idea di promuovere l’imprenditoria giovanile nel settore culturale e artistico, attraverso il coworking, è alla base anche di un interessante proposta progettuale di Totò Biazzo (Impact Hub Siracusa), attraverso l’opportunità offerta dal Bando del Comune di Ragusa nel gennaio del 2013, rivolto a soggetti del privato sociale, singoli o associati in ATS.

Chiude i lavori il consigliere comunale, Carmelo Ialacqua, ribadendo la proposta politica del Movimento Città e la necessità di una visione a lungo respiro per Ragusa, che coniughi anche l’avvio di processi produttivi innovativi e la ri-valorizzazione dei palazzi storici.

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La collezione… perduta?

Interessante incontro-dibattito avvenuto il 25 marzo, nella sede del Movimento Città, sulla collezione Arezzo di Trifiletti: oltre che esaustiva, l’esposizione dell’arch. Giuseppe Nuccio Iacono è stata emozionante per certi versi.
In estrema sintesi, è emersa un’evidenza quasi disarmante: la nostra città, tutta, rischia di perdere una delle più grandi opportunità per acquisire un patrimonio unico ed appetibile, il cui potenziale di redditività ripagherebbe in pochi anni il suo investimento e genererebbe positive economie da indotto e opportunità di lavoro.

Di fronte ad un gesto magnanimo e di affezione verso la nostra città e al concatenarsi di eventi e circostanze favorevoli come questi (economicità dell’operazione, possibilità di collocazione ‘naturale’ nel castello di Donnafugata e opportunità di riqualificazione dello stesso, attraverso marketing museale), siamo sicuri che ben pochi siano i ragusani che vogliono lasciarsi sfuggire un treno carico anche della loro storia e identità.

Se pensiamo che di questi treni ne passeranno altri in futuro, ci illudiamo gravemente: a meno che non si voglia salire sempre su quelli carichi della solita cultura dell’effimero o della sagra di turno.
Come sempre sostenuto dal Movimento Città, per tramite anche del suo consigliere Ialacqua, questo inevitabilmente accade, può accadere, quando non si fa una seria e ponderata programmazione culturale.

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