Le ragioni di una scelta

Definito ormai chiaramente il panorama di candidati e liste nell’imminente appuntamento elettorale per la nostra città, più di qualcuno si sarà accorto della mancanza di Movimento Città tra le varie candidature, anche di lista.

Spiegare perché ci si possa sottrarre alla partecipazione ad un momento topico della vita democratica della città è cosa complicata, soprattutto dopo l’importante riscontro della passata tornata elettorale, quando tanti cittadini riposero fiducia e aspettative nella proposta del Movimento, che, ci piace ricordarlo, risultò la terza lista per numero di consensi.

Pur penalizzato nella rappresentanza nonostante il risultato, il Movimento ha comunque continuato durante la passata consiliatura a far sentire la propria voce di critica e di proposte nell’aula di Palazzo, attraverso il consigliere Carmelo Ialacqua. E ciò nonostante uno scarso rilievo mediatico (ad eccezione di pochi attenti osservatori), forse anche per aver rinunciato a essere “presenti” a colpi di comunicati e post sui social.

Alla parziale (e per noi scontata) apertura di credito data alla chance di cambiamento rappresentata al ballottaggio da M5s, sono seguiti anni di disincanto e disillusione per quella che noi consideriamo ormai un’occasione persa per la città. Ed in molti, tra le varie forze politiche, sia pure da diverse prospettive e punti di vista, ci si è ritrovati in questa analisi.

Però, come troppo spesso succede oggi in politica, l’impresa più ardua è che i “molti” possano diventare, se non uno, almeno “pochi” nel momento di “coagulare” proposte alternative.

Fughe in avanti, perseguimento di personali sogni ed ambizioni, spesso conditi da auto proclamazione di autenticità di “civismo”, ci hanno inevitabilmente regalato un quadro frammentato dove la possibilità di fare sintesi si è giocata, più che su confronti per possibili convergenze di programmi, solo su obliqui inviti a rinunce per più modeste contropartite…

Un suk di poltrone e tatticismi che raggiungerà il suo apice dopo il primo turno, quando l’accesso al ballottaggio si giocherà su poche centinaia di voti. E dove verranno immolate idee e programmi sull’altare della realpolitik degli scranni da occupare.

Qualcuno dirà: “Queste sono le regole del gioco, la prassi obbligata”.
Sarà, ma il Movimento Città, forse anche sbagliando (c’è chi dice che in politica, non partecipando, si è sempre e comunque in difetto), ha vissuto questo momento con il travaglio e il disagio di chi si trova ad un bivio: impegnarsi in una competizione, in solitaria o in aggregazioni, che richiede comunque grandi sforzi nella ricerca di risorse umane ed economiche per un gruppo volontaristico e autofinanziato qual è sempre stato il nostro, e che con ogni probabilità ci avrebbe relegato a ruoli di testimonianza e marginalità.
Oppure optare, come abbiamo fatto, per un disimpegno momentaneo, dettato per molti di noi da un esercizio estremo di coerenza, e che, ne siamo pienamente consapevoli, potrebbe anche avere costi altissimi, politicamente parlando.
Cercheremo di ritagliarci sempre un ruolo che non sia di passivi spettatori, ma di attenti osservatori e critici, quando ce ne sarà l’occasione. I pop corn non ci piacciono.

Non sarà dunque una resa all’indifferenza per i futuri sviluppi della vita politica di questa città.
Che, per essere bene amministrata speriamo non abbia bisogno di contratti e fusioni a freddo di interessi, ma solo di veder realizzate aspettative e promesse (e ce ne sono di interessanti) e che soprattutto, auspichiamo da semplici elettori, non venga per l’ennesima volta sedotta e abbandonata.

MOVIMENTO CITTA’ RAGUSA

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Contaminazioni…

MOVIMENTO CITTA’ non può che felicitarsi per la prestigiosa designazione ad assessore M5S di Gaetano Accardi, componente del Direttivo ancora in carica di Movimento Città, che ha sempre fatto della “Contaminazione” uno dei principali leit motiv. Questo potrebbe esserne senza dubbio un esempio concreto.

C’è però un’incongruenza che stride con questa scelta di campo, peraltro legittima e inoppugnabile:
mentre, nel corso di questi 5 anni, il Movimento Città ha denunciato politicamente la mancata “rivoluzione” da parte di questa amministrazione M5S, in più occasioni ed argomentando sempre le attività di denuncia e contrasto, l’amico Gaetano Accardi, pur partecipando sporadicamente alle attività del Movimento Città e alle riunioni del Direttivo, ad oggi non ci ha mai fatto pervenire nè alcuna nota di dissenso sul nostro operato, nè tantomeno un qualcosa che potesse assomigliare a dimissioni ufficiali da tale carica.

Non è solo una questione formale. A nostro avviso, mai come in questo caso la forma è sostanza: non si può continuare a mantenere una carica in un Movimento (di cui peraltro si è uno dei fondatori) in aperto contrasto all’operato dell’amministrazione pentastellata e, al contempo, dare un fattivo sostegno alla riconferma della stessa.

Un’evidente ambiguità il cui sincero chiarimento potrà senza dubbio giovare anche al diretto interessato.
Sbadataggine? Pura dimenticanza? Sindrome di Scajola?
Non si lasci spazio a banali insinuazioni che ironizzano sulla infallibilià e trasparenza delle selezioni del M5S.
MOVIMENTO CITTA’

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