Assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti

Si svolgerà lunedì 16.07.2018 alle ore 20:00, presso lo Studio Legale Blundo, in Via Roma, 174 a Ragusa, l’assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del Movimento Città Ragusa.

All’ordine del giorno, tra le altre cose, definiremo insieme le modalità di tesseramento e organizzeremo il rinnovo degli organi statutari.

Si farà anche il punto della situazione amministrativa in città alla luce delle recenti elezioni comunali e si deciderà insieme la programmazione delle attività del Movimento che riprenderanno a settembre.

Assemblea degli iscritti a Movimento Città

Si è riunita il giorno 3 luglio l’assemblea degli iscritti a Movimento Città per procedere alla programmazione delle attività subito dopo la pausa estiva.

Dopo una breve discussione sull’esito del voto a Ragusa per le elezioni amministrative (alle quali per la prima volta dalla sua costituzione nel 2006 non è stata presente la lista del Movimento) i presenti si sono dati appuntamento per il prossimo 16 luglio per stabilire le modalità di tesseramento e procedere al rinnovo degli organi statutari.

Non sono mancati gli auguri al neo eletto Sindaco, Peppe Cassì, con l’auspicio che la nuova amministrazione possa rimediare alle criticità lasciate in eredità dalle precedenti amministrazioni.

Le ragioni di una scelta

Definito ormai chiaramente il panorama di candidati e liste nell’imminente appuntamento elettorale per la nostra città, più di qualcuno si sarà accorto della mancanza di Movimento Città tra le varie candidature, anche di lista.

Spiegare perché ci si possa sottrarre alla partecipazione ad un momento topico della vita democratica della città è cosa complicata, soprattutto dopo l’importante riscontro della passata tornata elettorale, quando tanti cittadini riposero fiducia e aspettative nella proposta del Movimento, che, ci piace ricordarlo, risultò la terza lista per numero di consensi.

Pur penalizzato nella rappresentanza nonostante il risultato, il Movimento ha comunque continuato durante la passata consiliatura a far sentire la propria voce di critica e di proposte nell’aula di Palazzo, attraverso il consigliere Carmelo Ialacqua. E ciò nonostante uno scarso rilievo mediatico (ad eccezione di pochi attenti osservatori), forse anche per aver rinunciato a essere “presenti” a colpi di comunicati e post sui social.

Alla parziale (e per noi scontata) apertura di credito data alla chance di cambiamento rappresentata al ballottaggio da M5s, sono seguiti anni di disincanto e disillusione per quella che noi consideriamo ormai un’occasione persa per la città. Ed in molti, tra le varie forze politiche, sia pure da diverse prospettive e punti di vista, ci si è ritrovati in questa analisi.

Però, come troppo spesso succede oggi in politica, l’impresa più ardua è che i “molti” possano diventare, se non uno, almeno “pochi” nel momento di “coagulare” proposte alternative.

Fughe in avanti, perseguimento di personali sogni ed ambizioni, spesso conditi da auto proclamazione di autenticità di “civismo”, ci hanno inevitabilmente regalato un quadro frammentato dove la possibilità di fare sintesi si è giocata, più che su confronti per possibili convergenze di programmi, solo su obliqui inviti a rinunce per più modeste contropartite…

Un suk di poltrone e tatticismi che raggiungerà il suo apice dopo il primo turno, quando l’accesso al ballottaggio si giocherà su poche centinaia di voti. E dove verranno immolate idee e programmi sull’altare della realpolitik degli scranni da occupare.

Qualcuno dirà: “Queste sono le regole del gioco, la prassi obbligata”.
Sarà, ma il Movimento Città, forse anche sbagliando (c’è chi dice che in politica, non partecipando, si è sempre e comunque in difetto), ha vissuto questo momento con il travaglio e il disagio di chi si trova ad un bivio: impegnarsi in una competizione, in solitaria o in aggregazioni, che richiede comunque grandi sforzi nella ricerca di risorse umane ed economiche per un gruppo volontaristico e autofinanziato qual è sempre stato il nostro, e che con ogni probabilità ci avrebbe relegato a ruoli di testimonianza e marginalità.
Oppure optare, come abbiamo fatto, per un disimpegno momentaneo, dettato per molti di noi da un esercizio estremo di coerenza, e che, ne siamo pienamente consapevoli, potrebbe anche avere costi altissimi, politicamente parlando.
Cercheremo di ritagliarci sempre un ruolo che non sia di passivi spettatori, ma di attenti osservatori e critici, quando ce ne sarà l’occasione. I pop corn non ci piacciono.

Non sarà dunque una resa all’indifferenza per i futuri sviluppi della vita politica di questa città.
Che, per essere bene amministrata speriamo non abbia bisogno di contratti e fusioni a freddo di interessi, ma solo di veder realizzate aspettative e promesse (e ce ne sono di interessanti) e che soprattutto, auspichiamo da semplici elettori, non venga per l’ennesima volta sedotta e abbandonata.

MOVIMENTO CITTA’ RAGUSA

Contaminazioni…

MOVIMENTO CITTA’ non può che felicitarsi per la prestigiosa designazione ad assessore M5S di Gaetano Accardi, componente del Direttivo ancora in carica di Movimento Città, che ha sempre fatto della “Contaminazione” uno dei principali leit motiv. Questo potrebbe esserne senza dubbio un esempio concreto.

C’è però un’incongruenza che stride con questa scelta di campo, peraltro legittima e inoppugnabile:
mentre, nel corso di questi 5 anni, il Movimento Città ha denunciato politicamente la mancata “rivoluzione” da parte di questa amministrazione M5S, in più occasioni ed argomentando sempre le attività di denuncia e contrasto, l’amico Gaetano Accardi, pur partecipando sporadicamente alle attività del Movimento Città e alle riunioni del Direttivo, ad oggi non ci ha mai fatto pervenire nè alcuna nota di dissenso sul nostro operato, nè tantomeno un qualcosa che potesse assomigliare a dimissioni ufficiali da tale carica.

Non è solo una questione formale. A nostro avviso, mai come in questo caso la forma è sostanza: non si può continuare a mantenere una carica in un Movimento (di cui peraltro si è uno dei fondatori) in aperto contrasto all’operato dell’amministrazione pentastellata e, al contempo, dare un fattivo sostegno alla riconferma della stessa.

Un’evidente ambiguità il cui sincero chiarimento potrà senza dubbio giovare anche al diretto interessato.
Sbadataggine? Pura dimenticanza? Sindrome di Scajola?
Non si lasci spazio a banali insinuazioni che ironizzano sulla infallibilià e trasparenza delle selezioni del M5S.
MOVIMENTO CITTA’

Piano di spesa 2014 Legge 61/81: più programmazione tecnica e meno accordi politici

Il Piano di Spesa 2014 per la l.r. 61/81, approvato il 19 dicembre dal Consiglio comunale di Ragusa, pur rappresentando un insieme di investimenti utili per l’economia ragusana, fallisce l’obiettivo primario che avrebbe dovuto avere. Abbiamo infatti posto con forza all’Amministrazione, sia in Commissione Centri Storici che in Consiglio Comunale, alcune tematiche emergenti che non sono state colte appieno.

La nostra attenzione si è concentrata in particolare sulla mancanza sia di una pianificazione con criteri più propriamente tecnici di utilizzo di questi fondi straordinari (quest’anno 4 mln di euro) che di una programmazione del recupero e della manutenzione di immobili di proprietà comunale che, pur essendo stati già oggetto in passato di interventi di restauro, versano oggi in grave stato di abbandono e degrado. Eclatanti i casi che abbiamo voluto ricordare: il Mulino del Purgatorio di sopra, il Parcheggio accanto all’ex Macello – ma la breve lista esemplificativa dovrebbe contenere anche i due ascensori di via Roma e del Purgatorio, nonché l’ampliamento del Giardino Ibleo con i nuovi servizi igienici, il chiosco-bar e l’ufficio informazioni turistiche.
Quale l’intenzione dell’Amministrazione per questo tipo di edifici, già collaudati e lasciati allo stato di totale abbandono? E quali i motivi del loro degrado ed incuria? A quando la loro ri-consegna ad una destinazione d’uso che ne consenta la pubblica fruizione?
Si stima che, per le opere suddette, a tutt’oggi chiuse e non fruibili, sono già stati spesi ben 3.600.000,00 euro!

Abbiamo poi fatto notare lo scarso apporto di investimenti per l’edilizia privata, nella direzione del recupero abitativo del centro storico e della sua vivibilità: una vera contraddizione del Piano di spesa, rispetto alla filosofia originale stessa della l.r. 61/81!

Ed inoltre, abbiamo sollecitato una maggiore trasparenza dell’Amministrazione su temi che devono essere di facile accesso per i cittadini, come: il famoso “giallo” dei fondi mancanti sul capitolo per Ibla, per la cui soluzione abbiamo sollecitato una Commissione speciale che studi e valuti i dati finanziari affinché si arrivi ad un chiarimento dei fatti reali, evitando generici e improvvisati “processi” a decenni di politica amministrativa; l’efficienza reale di spesa degli uffici e le somme residuali realmente disponibili e riprogrammabili per ulteriori investimenti.

Il dibattito consiliare ci ha poi visti spettatori attoniti di giochi tra maggioranza ed opposizione, che hanno raggiunto un accordo su una serie di emendamenti condivisi, ma che di fatto non hanno modificato l’impianto generale del Piano di spesa che resta di profilo non adeguato. Non ci siamo comunque sottratti al gioco democratico del confronto in aula, condividendo anche alcuni degli emendamenti proposti, al di là della parte politica di provenienza.

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Tuttavia non possiamo non rimanere perplessi per il metodo politico scelto: un dibattito consiliare povero, sospeso addirittura per ben 5 ore, al fine di dare spazio ad accordi in separata sede. E’ questa la formula che, notiamo, sta prendendo sempre più piede, che potrebbe a prima vista sembrare salutare per la serenità politica cittadina, ma che in realtà non solo porta ad accordi al ribasso, ma rischia di aprire la strada a compromessi inaccettabili anche su argomenti urbanistici speculativi particolarmente scabrosi. Su questo vigileremo con crescente attenzione e intransigenza.

DOSSIER

  1. “Parcheggio ex-macello”: ultimato nel 2009, il parcheggio è chiuso, in totale abbandono e preda dei vandali.
    COSTO DELL’OPERA: € 1.408.203,63

  2. “Ascensori di via Fiumicello e via Roma”: ultimati nel 2006, a tutt’oggi non sono funzionanti; quello di via Fiumicello, in particolare, versa nel degrado totale.
    COSTO DELL’OPERA: € 618.715,37

  3. “Mulino Purgatorio di sopra”: ultimato nel 2006, mai aperto alla pubblica fruizione e in totale abbandono.
    COSTO DELL’OPERA: € 524.203,75

  4. “Uffici informazioni turistiche via Aquila Sveva”: ultimati nel 2006, insieme al Mulino di sopra, gli intonaci esterni e interni sono già degradati con evidenti distacchi e polverizzazione.

  5. “Ampliamento Giardino Ibleo nell’area ex-Enel”: ultimato nel 2006.
    COSTO DELL’OPERA: € 1.046.756,70

a) “Ufficio informazioni turistiche Giardino Ibleo (area ex-Enel) e paramenti murari in calcare”: ultimato nel 2006, sono anni che l’ufficio è chiuso. Sui paramenti in calcare tenero locale non è mai stata eseguita alcuna manutenzione.

b) “Nuovi servizi igienici Giardino Ibleo (area ex-Enel)”: ultimati nel 2006, pur essendo aperti alla fruizione del pubblico, l’incuria e il vandalismo la fanno da padroni… I due servizi per disabili (uomini e donne) sono sempre chiusi per ‘guasto’, non si capisce il perché.

c) “Chiosco-bar Giardino Ibleo (area ex-Enel)”: ultimato nel 2006, a parte i primi due anni, il chiosco è chiuso, e totalmente abbandonato. Dentro sono ancora visibili le attrezzature della vecchia e unica gestione. La totale mancanza di manutenzione e revisione delle grondaie ha causato infiltrazioni d’acqua e danni gravissimi alla struttura.

CONVEGNO Randello. La spiaggia che combatte

“RANDELLO: la spiaggia che combatte” – Incontro pubblico a Ragusa, Sala Avis, mercoledì 19 novembre, ore 18:00.

Per quali motivi migliaia di cittadini hanno voluto reclamare, la scorsa estate, il diritto di mantenere libera la spiaggia di Randello? Per quali ragioni questa spiaggia è stata considerata un bene comune minacciato da interessi economici privati? Qual è la specificità di quest’area ecologica, già dichiarata Sito d’Interesse Comunitario? A partire dall’estate 2015, la spiaggia di Randello tornerà definitivamente al suo stato di bene pubblico, disponibile a tutti senza privilegio d’accesso e di utilizzo per alcuno? Quale futuro di turismo sostenibile è previsto per quest’area? E quale ruolo dovranno assumere tutti gli enti preposti alla tutela e alla fruizione di Randello?

A queste ed altre domande sul futuro di Randello si tenterà di rispondere con l’incontro pubblico organizzato a Ragusa, presso Sala AVIS, mercoledì 19 novembre 2014 ore 18:00.

L’incontro vedrà la partecipazione di tutte le associazioni e i movimenti che si sono mobilitati per la difesa della spiaggia:

A Sinistra Ragusa, Fare Verde Vittoria, Movimento Città, Legambiente Ragusa, Partito Comunista dei Lavoratori.

Aprirà il dibattito il Comitato Randello Libera.